1 PARTE: Il componimento è costituito da sei quartine di decasillabi e novenari con rime alternate secondo lo schema ABAB (rima alternata)
2 PARTE:
San Lorenzo, io so perché (oggi) così tante stelle splendono e cadono nel cielo tranquillo e perché un così grande pianto brilla nell’orizzonte concavo della notte.
Una rondine stava tornando al tetto, la uccisero e cadde tra i rovi: nel becco aveva un insetto, la cena per i suoi piccoli.
Adesso è lì, con le ali aperte come in croce, e dal becco porge ancora il verme al cielo lontano. I suoi piccoli, nel nido, continuano ad aspettarla nell’ombra e pigolano sempre più piano.
Anche un uomo stava tornando a casa: quando lo uccisero disse “Perdono” e nei suoi occhi aperti rimase un grido; portava con sé due bambole, in regalo.
Ora lì, nella casa solitaria, lo aspettano inutilmente: il suo corpo immobile e attonito mostra le bambole al cielo lontano.
(Ecco perché piangi:) Tu Cielo, infinito e immortale, dall’alto dei mondi sereni in cui risiedi inondi di stelle questo nostro mondo, un atomo opaco fatto di dolore
3 PARTE:
Il poeta ha paragonato la notte di San Lorenzo Cioè la caduta delle stelle alle sue lacrime.
La metafora del nido e delle rondini, il poeta la Paragona alla morte del padre
La reticenza si trova in questo testo ed é al dodicesimo verso. Pascoli dice in questa poesia che le rondini pigolavano un po più piano perché senza il loro cibo in questo caso il padre morivano.
personalmente non mi attira così tanto questa poesia sopratutto perché si esprime dicendo che per lui è un mondo con sola cattiveria.Io non sono molto d'accordo perché penso che nel mondo si, c'è cattiveria ma secondo me ci sarà sempre quella persona che è pronta a farti cambiare idea.
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